Perché la Cina non intende rimpiazzare gli Stati Uniti d’America

La Cina NON è interessata al dominio o all’egemonia mondiale. La Repubblica Popolare Cinese si oppone fermamente all’unilateralismo e all’egemonia in ogni sua forma, come ribadito più volte da fonti ufficiali. I media occidentali sfruttano la crescente forza della Cina per far sembrare che voglia sfidare gli Stati Uniti d’America; tuttavia, anche se la Cina diventasse, in questo stesso istante, la nazione più potente del mondo, il suo rapporto con le altre nazioni non cambierebbe. La Repubblica Popolare non instaurerebbe nulla di simile al colonialismo dell’Impero britannico o all’egemonia degli Stati Uniti. I paesi dell’anglosfera proiettano sulla Repubblica Popolare un modello coloniale-egemonico estraneo alla storia cinese e ben presente, invece, nella cultura anglosassone.

La Cina non vuole competere con gli Stati Uniti per il dominio di un bel nulla. Il Partito Comunista Cinese, al contrario, insiste su un percorso pacifico di ascesa, ben diverso dalla traiettoria delle potenze tradizionali e insiste sulla coesistenza pacifica e sulla cooperazione con tutti gli altri paesi del mondo. La storia millenaria del popolo cinese spiega nitidamente come un paese egemonico prima o poi è destinato a decadere. Lo sviluppo cinese è pensato per il bene del popolo, per avere una vita più felice e non per sconfiggere qualcuno.

La vera domanda che gli Stati Uniti devono porsi è se possono accettare l’ascesa pacifica di un paese con un sistema sociale differente.

Purtroppo, sembra che allo stato attuale gli Stati Uniti non possano accettarlo. Questo è il motivo per cui la stampa e i media rintuzzano la teoria della minaccia cinese, cercando uno scopo contro un nemico immaginario a cui dare la colpa del malcontento interno.

Molti paesi soffrono da decenni il ruolo globale degli Stati Uniti. Questi paesi si schiereranno con la Cina come forza contro l’egemonia unilaterale. Gli Stati Uniti hanno provocato conflitti e infranto le regole internazionali. Il nuovo sviluppo tecnologico, le telecomunicazioni, internet, hanno reso il mondo un posto più piccolo, nessun paese può pensare di detenere un’egemonia unilaterale basata sulla prepotenza.

I nodi prima o poi verranno al pettine, ma non per colpa della Cina.

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