La Cina punta all’indipendenza per la produzione di chip

Dopo la crisi internazionale della produzione di chip che ha caratterizzato il 2021, la Repubblica Popolare punta all’indipendenza produttiva.

Grazie alla collaborazione con le proprie grandi aziende interne, si punta ad essere completamente autosufficienti rispetto al resto del mondo entro il 2030, evitando così il ripetersi dei problemi dell’anno passato.

Le aziende incaricate sono Alibaba, Tencent e Xiaomi. I grandi della tecnologia e dell’informatica scendono in campo affianco il governo per l’indipendenza nazionale.

Per raggiungere questo risultato, le aziende e il governo dovranno investire nella lavorazione dei semi-conduttori, materiali decisivi per la costruzione di nuovi chip.

La mancanza di chip rallenta la produzione di tecnologie di ogni tipo, dagli smartphone, ai PC, ai tablet fino alle automobili, settore particolarmente caro ai programmi di sviluppo cinesi.

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