La trappola di Tucidide esiste solo per la NATO?

Sulla Cina e la trappola di Tucidide, abbiamo sentito parlare spesso a sproposito sui media europei e nordamericani. Siamo abituati a concepire il succedersi storico tra diverse potenze come necessariamente conflittuale, tuttavia, la condizione odierna presenta delle caratteristiche uniche rispetto ai precedenti storici.

Gli Stati Uniti, non sono la potenza egemone di un’area limitata, ma sono una super-potenza globale che proietta il proprio potere in tutto il mondo. Rinunciare a un potere unico ed eccezionale di questo tipo, è l’unica soluzione per un futuro comune di tutti i popoli del mondo.

La condizione di egemonia straordinaria in cui gli Stati Uniti si trovano è legata all’iper-consumismo della società nordamericana, ma anche al suo enorme apparato industriale, militare e burocratico. Il capitalismo imperialista nord-americano (e dei suoi alleati europei e anglofoni) ha la necessità di fagocitare le risorse economiche del resto del mondo, per permettere alle classi dirigenti dei propri paesi di vivere una agiatezza economica unica nella storia.

Al contrario, la Cina presenta le caratteristiche di una potenza emergente, di tipo socialista. Negli ultimi decenni, il governo del Partito Comunista Cinese (da ora P.C.C., nel testo), ha emancipato dalla fame e dalla povertà oltre 900 milioni di persone, creando il più grande miracolo economico di tutti i tempi.

Gli Stati Uniti si fanno sempre più aggressivi, avanzando pretese e accordi militare verso il Medio Oriente e l’area Pacifico – Indiana; mentre la Cina sta stabilendo partnership commerciali e diplomatiche in Asia, Africa e Europa.

Inoltre, il governo del P.C.C. e della Repubblica Popolare costituiscono un modello alternativo per gli stati asiatici e africani in cerca di emancipazione, ma che non vogliono più essere vittime della colonizzazione culturale dei paesi OCSE e NATO.

Così, mentre il governo di Washington proietta il proprio esercito verso l’Asia, rendendo inevitabile la trappola di Tucidide; la Cina procede verso Ovest, con una rotta di mercanti e merci più antica di Marco Polo.

Alla Cina non serve la guerra: le basta la garanzia di poter difendere i propri confini dall’imperialismo. Al contrario, gli Stati Uniti hanno bisogno di continuare a espandere il loro impero, in una guerra permanente, per mantenere in piedi i rapporti di forza attualmente esistenti nel mondo.

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